La mente dell’ape.

DSC05547

Giardini ed insetti formano – mettetevi il cuore in pace – un binomio indissolubile: chiunque si approcci al giardinaggio, deve per forza di cose misurarsi con gli insetti.

Creature misteriose ai più, la società occidentale ed in particolar modo quella italica, (dominio incontrastato della “Grande Madre Massaia Mediterranea”, come osservava giustamente Ippolito Pizzetti) non prevedono alcun contatto con essi, promuovendone a priori una eliminazione indiscriminata ed accanita.

Lo ammetto, sono intollerante di fronte a chi scappa di fronte ad un ragno inoffensivo, o ad un lepisma (il cosiddetto “pesciolino d’argento) ma comprendo che possano esservi patologie come la aracnofobia, o che l’imprinting della GMMM – vedi sopra – possa essere stato fatale al sistema derivativo di una persona, causandole la perdita della capacità di incamerare nuovi concetti di natura non ordinaria.

Tra tutti gli insetti, ovviamente quello che più mi sta a cuore (anche se ho un vero debole per i “ragni saltatori” ) è senza ombra di dubbio l’ape.

Giardinieri ed api vivono una esistenza affine, sono vicini e lavorano assieme, magari durante interminabili pomeriggi estivi quando il sole scoraggia la presenza di tutte le altre creature.

Se decidi di fare giardinaggio, ti consiglio di informarti: non puoi assolutamente avere paura delle api!

Quello che ho fatto io, è stato innanzitutto procurarmi qualcosa di affidabile: uno splendido libro del grande Giorgio Celli – “La Mente dell’Ape” – e rileggere le parole dell’indimenticabile Mario Rigoni Stern in  “Uomini, boschi e api”.

Con Celli comprenderai innanzitutto con CHI hai a che fare:

– l’ape comunica attraverso un linguaggio complesso, articolato e di una precisione sconcertante,

– è accurata: finissime attenzioni che presta ad ogni operazione fatta per l’alveare e per i suoi simili (anche noi siamo così dediti al nostro nido?);

– ha un cervello composto da un milione di neuroni. Ogni piccola mente è utilizzata all’interno dell’alveare a formare una “massa cerebrale globale” che diventa pari alla metà dei neuroni presenti nel cervello umano;

– esiste uno “spirito dell’alveare”, l’ape è un insetto sociale e l’unione fa la forza!

Con Mario Rigoni Stern:

l’approccio di Stern non è ovviamente quello dell’etologo, ma quello della persona col cuore innamorato di quello che fa: col cuore innamorato della Vita e della Vita che lo circonda.

Mario controlla agli inizi dell’autunno le arnie, in modo da accertarsi che le sue api abbiano abbastanza scorte, le protegge e prepara loro altro cibo quando non è certo che quello accumulato nell’alveare sia sufficiente:

una parte di acqua, tre di zucchero, una manciata di fiori di salvia per l’aroma, bollire per tre quarti d’ora schiumando il composto, ed a raffreddamento avvenuto aggiungere una parte di miele primaverile.

Come sempre prima di operare mi ero lavato con lo stesso tipo di sapone e avevo indossato il solito camiciotto azzurro; loro, le mie api, dopo avermi riconosciuto all’odore e al colore mi svolavano attorno senza irritarsi e si posavano amichevolmente sulle mie mani pelose”.

E poi a proposito di api avventurose, che nonostante il freddo dei primi giorni di marzo escono dall’alveare:

“Quando vedo che mi stanno morendo così sulla neve le raccolgo nel palmo della mano e con il fiato le rianimo e poi le ripongo sull’uscio delle loro case”.

DSC00941

Hai il dovere di essere curioso, di conoscere.

Non accontentarti di essere un grande essere umano che utilizza indiscriminatamente pesticidi e veleni e che cerca di uccidere tutto ciò che non comprende.

Fatti un regalo, impara e in cambio non avrai solo la conoscenza fine a se stessa, ma la libertà, il ricongiungimento con la selvatichezza che in maniera inconscia fa parte di noi.

Annunci

2 thoughts on “La mente dell’ape.

    • Cara Simonetta, sei un tesoro! Mi fa un immenso piacere leggere un tuo commento, perchè stimo molto tutto quello che fai. ..Il tuo blog staziona in pianta stabile tra i miei preferiti! Hai un modo di comunicare assolutamente splendido, perchè sai trasmettere la bellezza. Ho aperto questo spaziettino, soprattutto per dare voce ai miei pensieri. Per me il verde è una questione molto seria e profonda: non si tratta solo di bei fiori, ma di uno stile di vita. Sogno di poter contribuire a sensibilizzare chi passa di qua, chi mi passa accanto, e magari aiutare a leggere e riconoscere la meraviglia in quello che ci circonda.
      Grazie di cuore Simonetta, e a presto!

api svolazzanti

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...