Anima lilla: lavanda e biscotti.

Vuoi mettere il piacere?

Lavanda.

Buona per tutto, coltivare lavanda apporta un considerevole numero di vantaggi all’esistenza:

– profumo celestiale che si identifica immediatamente col sentore di cose buone e pulite;

– abbondanza di fioriture straordinarie;

– facilità di coltivazione;

– propensione a dare più di quel che riceve;

– tiene lontani gli spiriti maligni (ti sembra poco?), gli scorpioni e rilassa anche solo a guardarla.

Se decidi di coltivare Lavandula hai già fatto un’ottima scelta, a patto che tu disponga di una posizione soleggiata: la Nostra pur essendo una pianta dotata di grandissima buona volontà, si intristirebbe velocemente e raggiungerebbe in breve tempo il mondo dei più se lasciata a se stessa all’ombra di un pino (per esempio…)

Sole, terreno ben drenato e acqua quanto basta. Altro discorso se è in vaso: in tal caso preparati a darle acqua anche tutti i giorni. La vita in contenitore è ben diversa da quella in piena terra: la stessa differenza tra animale in libertà (che è autonomo) ed in cattività (che dipende in tutto e per tutto da te).

A termine fioritura, potala. Taglia tutte le spighe florali e fai un bel cuscinetto regolare: assicurerai forza e vigore alla pianta, e una nuova meravigliosa fioritura l’anno successivo.

COSA PUOI TROVARE (FACILMENTE) IN VIVAIO:

Lavandula Angustifolia, la lavanda classica, quella più comunemente coltivata per usi officinali;

L. Stoechas detta anche L. “farfalla” per via delle brattee che sormontano la spiga florale, fiorisce già a partire da aprile;

L. Dentata dalle le foglie che ricordano vagamente un pettine, fiorisce molto a lungo ma teme i climi più rigidi;

L. Lanata foglie ampie e pelosine (tomentose si dice..) occhio a questa che teme gelo ed umidità.

Inoltre vi sono innumerevoli varietà di ibridi ottenuti dalla Angustifoglia; ad esempio è molto popolare la varietà “Hidcote Blue” che selezionata già a partire dagli anni ’50 colora i nostri giardini a favolose pennellate di un viola-blu molto intenso, e se sei appassionato del genere, non potrà mancarti la “Munstead” – fiori lilla chiari e fogliame verde intenso – selezionata da Gertrude Jekyll.

COSI’ BELLA CHE TI MANGEREI…

Con la lavanda puoi dirlo e il mio consiglio è di fare una bella pastafrolla ed arricchirla con i fiori.

Questa è la mia ricetta:

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INGREDIENTI:

gr. 500 farina “00”;

gr. 250 burro freddo di frigo e tagliato a tocchetti;

gr. 300 zucchero (puoi metterne ovviamente anche molto meno..)

nr. 02 tuorli;

vaniglia: se hai la bacca è meglio altrimenti usa la chimica & bistrattata vanillina;

fiori di lavanda; (io avevo quelli de “Il Giardino delle Erbe” di Casola Valsenio del quale parlerò..)

marmellata di albicocca per farcire.

Tutti i miei ingredienti erano di origine biologica eccetto la vanillina. Qualcosa di insalubre ci vorrà pure..

PROCEDIMENTO:

Mescola assieme burro, farina, zucchero e vaniglia ottenendo un composto di briciole.

Aggiungi di due tuorli ed impasta ottenendo un composto giallo e liscio.

Metti in frigo l’impasto coperto da una pellicola, per trenta minuti. Se non lo farai i biscotti non terranno poi la forma.

Trascorso il tempo di riposo, cospargi il tuo impasto con i fiori: attenzione alla quantità. NON ESAGERARE: diversamente i tuoi biscotti diventeranno con ogni certezza originali profuma armadio; in quanto una dose eccessiva conferisce al dolcetto uno spiccato sentore di saponetta. Se vuoi puoi tentare: i gusti sono gusti.

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Ritaglia poi, con lo stampino più retrò che possiedi i tuoi biscotti e se vuoi decorali con l’aiuto di un timbrino da dolci che conferirà un piccolo tocco in più. Si mangia anche con gli occhi, ricordalo!

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Pronti per il forno!

Io ho infornato in modalità statica a 160°C. per dieci minuti: nel frattempo la casa si è riempita di un aroma da svenire.

Trascorso questo tempo (più o meno a seconda del forno…) sfornali e lasciali raffreddare: è importante che non coloriscano troppo sia per l’estetica sia per il sapore che deve mantenersi spiccatamente burroso.

Poi uniscili – due a due – inserendo un velo di marmellata di albicocche.

Lasciali riposare – meglio una notte – in modo che i sapori si combinino alla perfezione, poi preparati: in un morso il profumo più dolce dell’estate!

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Biscotto felice e lavandula angustifolia “Hidcote Blue”.

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2 thoughts on “Anima lilla: lavanda e biscotti.

  1. Deliziosamente raffinati, non vedo l’ora di assaggiarli!
    Ho giusto le spighe appena colte e una speciale confettura d’albicocche…
    Sono ancora alla ricerca della Hidcote Blue ;D

    • Tesoro, che bello leggerti sul mio blog! ..Oltretutto questo è il primo commento e ti dirò che sono emozionata! 😉
      Come osservavi ieri, è bello avere uno spazio per condividere le proprie passioni! Mi avvicinai al mondo dei blog anni
      fa, dopo aver incontrato – per caso – il blog di Fiordifrolla. Mi si aprì un mondo!
      E da allora ho capito che le comunicazioni non sarebbero più state le stesse e che c’era la possibilità di creare un
      circolo virtuoso, perchè tenuto da persone accomunate dalla passione:ognuno secondo il proprio metodo derivativo, ma credo che una sincera passione porti con se’ una profonda voglia di
      “fare bene” di dare “il meglio”. Inevitabile quindi, che tutto ciò porti alla voglia di raggiungere l’eccellenza.
      Un abbraccio cara e buona giornata!

api svolazzanti

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